VISITARE VOLTA

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VOLTA MANTOVANA

 

 Cenni storici

Volta Mantovana si trova all’estremità meridionale dell’anfiteatro morenico del Garda. Caratteristico il centro abitato che, attraversato sino a poco tempo fa dalla panoramica “strada dei colli”, si trova ora appollaiato intorno ad una altura, sopra la quale fanno bella vista i ruderi di un antico castello. In basso, nella fertile pianura, scorre il canale Virgilio. Dista da Mantova 25 Km.

Il paese è posto sui due versanti delle ultime ramificazioni delle colline moreniche del Garda a 127 metri sul mare e il suo territorio è lambito dal fiume Mincio.                                                                                                                                       Intorno al mille, data la sua posizione geografica, fece parte di una catena di centri fortificati atti alla difesa del territorio mantovano.

Le sue origini sono però più antiche: i primi insediamenti risalenti all’età del Bronzo antico, erano ubicati sulla riva del fiume, come testimoniano i reperti dell’Isolone e risalenti al 1800 a. C.

Sul territorio sostarono certamente Celti, Etruschi, Romani che privilegiarono il fiume come mezzo di penetrazione nel territorio. Alcuni reperti rinvenuti nella zona e risalenti al periodo etrusco sono ora esposti al Museo Archeologico di Cavriana.

 

DAL RISORGIMENTO AI GIORNI NOSTRI

Fu teatro di battaglia il 26 e 27 luglio 1848 durante la I guerra d’Indipendenza e posizione strategica nella II guerra del 24 giugno 1859.

Nel 1866, III guerra d’Indipendenza, il principe Amedeo di Savoia, dai nostri colli mosse i suoi soldati verso l’infausta Custoza. A Volta il Re Carlo Alberto emanò il decreto che fissava le caratteristiche della bandiera tricolore per le navi da guerra e per quella della Marina mercantile (11 aprile 1848).

Dopo l’Unità d’Italia, il paese depauperato dalle guerre, fu afflitto dalla povertà. Alla fine dell’800 si attuarono alcune istituzioni solidaristiche tra le quali la “Società di mutuo Soccorso per gli operai” del 1871 e la “Società Cattolica di Mutuo Soccorso Santa Elisabetta” del 1897 a favore delle donne.

Dall’agosto al settembre 1909 a Volta e paesi limitrofi si svolsero le “Grandi Manovre”. Re Vittorio Emanuele III col ministro della guerra Spingardi presero alloggio in Palazzo Gonzaga - Cavriani per eseguire le fasi dell’esercitazione.

Durante le campagne del 1915 -18 e 1940 - 45 Volta ospitò reparti militari in edifici adibiti a caserme.

 

 

 

 

 

 

DAL MEDIOEVO ALLA REPUBBLICA CISALPINA

Attorno al mille, Volta era feudo dei Canossa. Passò successivamente al vescovo e ai canonici della Cattedrale di Mantova nel 1053 per donazione di Beatrice di Canossa. Fu dominio del libero Comune di Mantova, quindi dei Bonacolsi e dei Gonzaga poi. Per breve periodo fu sotto il potere degli Scaligeri per poi passare nel 1367 nuovamente ai Gonzaga. Questi, temporaneamente privati del possesso ad opera della Repubblica di Venezia nel 1439, lo recuperarono con l’ausilio dei Visconti nel 1441.

Nel 1508 il territorio è retto da un vicario designato dai Gonzaga: Giovanni Battista Terzi di nobile famiglia. In seguito per il grande valore militare di Nicolò Terzi i Gonzaga per riconoscenza concessero loro l’onore di fregiarsi del nome di Guerrieri - Gonzaga e di portare lo stemma gentilizio dei Marchesi di Mantova. Nel 1515, gli stessi, riceveranno in dono il Palazzo.

La peste del 1630 colpì gli abitanti con una forte mortalità infantile.

Volta subì nel 1797 scorrerie e saccheggi dalle truppe napoleoniche; col cadere della Repubblica Cisalpina passò di nuovo sotto il dominio austriaco.

 VISITARE VOLTA

Il cuore del centro storico di Volta Mantovana è situato sulla sommità della collina. Qui si trovano i monumenti più significativi del paese: la Pieve di San Pietro, il castello, il convento delle Domenicane e palazzo Gonzaga.
Intorno alle mura del castello si snoda un itinerario di visita corredato di pannelli, che il visitatore potrà seguire per conoscere la storia del castello e dei principali monumenti presenti nell’area immediatamente circostante. Uscendo da Palazzo Gonzaga, basterà seguire la segnaletica che conduce ai vari pannelli dislocati lungo il percorso e appositamente numerati.
Buona visita!

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